domenica 26 ottobre 2008

...penombre...


Finalmente trovo un pò di tempo per ritornare a scrivere qualche riga su questo blog...sono passati un pò di giorni e in definitiva non è cambiato poi molto, le atmosfere sono quelle del 18 con qualche chilo in più di stanchezza addosso. Sto notando quasi con stupore che ho un dolore al petto non costante ma abbastanza fastidioso. Passando ad altro, perchè penombre? Potrei iniziare la spiegazione con qualcosa riguardante la vita di ognuo di noi, cadendo nel banale dicendo che in ognuno di noi ci sono delle penombre o delle zone di ombra o di qualcosa che non riesco a definire. Pochi giorni fa ho ripescato un disco uscito a fine maggio di un gruppo abbastanza strambo di nome Malnatt, in dialetto bolognese semplicemente vuol dire "sporco". Il proggetto Malnatt nasce qualche anno fa dal carismatico frontman e mente del gruppo Porz; I Malnatt suonano semplicemente Black Metal ma non di quello scontato con chitarre zanzarose e blast beat a palla. Potrei dire benissimo, da recensore da quattro soldi, che loro suonano il pensiero black metal, lo spirito o semplicemente, e forse faccio prima, suonano metal. L'ultimo album "La Voce dei Morti", mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta per un semplice fatto, sentire le poesie della Scapigliatura italiana cantate in chiave black metal è un qualcosa di raro se non unico. Un album diverso per vendere qualche copia in più? Bè, credo proprio di no...semplicemente questi poeti (Pallazzeschi,Praga,Pinchetti,Pascoli ecc) hanno decantato molto tempo prima di noi, ciò che fanno molti gruppi black adesso, ovviamente con una sensibilità e un linguaggio totalmente diverso dal nostro, poveri ignoranti disillusi. Ecco perchè "La Voce dei Morti"...come ha dichiarato Porz in un intervista..."loro hanno già detto tutto prima di noi, ed io adesso non ho altro da aggiungere". Mi auguro che non sia l'ultimo disco dei Malnatt, ma anche se lo fosse, hanno lasciato un'opera che riamarrà nel tempo e nei ricordi di chi sa apprezzare anche qualcosa di diverso dai soliti clichè da classifica.

Dal disco ho pescato appunto "Penombre" di Emilio Praga, lascio a voi ogni tipo di commento e interpretazione, io la trovo semplicemente immensa...

PENOMBRE
(lyrics by Emilio Praga)

Noi siamo figli dei padri ammalati;
aquile al tempo di mutar le piume
svolazziam muti, attoniti, affamati,
sull'agonia di un nume.
Nebbia remota è lo splendor dell'arca,
e già all'idolo d'or torna l'umano,
e dal vertice sacro il patriarca
s'attende invano;
s'attende invano dalla musa bianca
che abitò venti secoli il Calvario,
e invan l'esausta vergine s'abbranca
ai lembi del Sudario...
Casto poeta che l'Italia adora,
vegliardo in sante visioni assorto,
tu puoi morir!... Degli Antecristi è l'ora!
Cristo è rimorto!
O nemico lettor, canto la Noia,
l'eredità del dubbio e dell'ignoto,
il tuo re, il tuo pontefice, il tuo boia,
il tuo cielo, e il tuo loto!
Canto litane di martire e d'empio;
canto gli amori dei sette peccati
che mi stanno nel cor, come in un tempio,
inginocchiati.
Canto l' ebrezze dei bagni d'azzurro,
e l'Ideale che annega nel fango...
Non irrider, fratello, al mio sussurro,
se qualche volta piango...
giacché più del mio pallido demone,
odio il minio e la maschera al pensiero,
giacchè canto una misera canzone,
ma canto il vero!

Malnatt - Penombre

sabato 18 ottobre 2008

...dperd...


Giorno per giorno le sensazioni e le percezioni verso la realtà che sta al di fuori del mio corpo cambia. Giorno per giorno ho la possibilità di conoscere suoni nuovi che mi consentono di emozionarmi ancora come un tempo. Giorno per giorno cambia anche la sensazione e la percezione del vuoto che è attorno a me...per certi versi ho rotto anche le catene che mi tenevano legato ad un certo tipo di pensiero chiuso...bigotto...stretto. Adesso in parte sono libero di esprimermi al meglio e sono fiero di me, di come vedo questo cupo giorno di ottobre, tra finte piogge, blocchi del sistema e sospiri. Ho fatto tanta selezione, ho ripulito gli angoli più nascosti e fatto piazza pulita di chi non stimolava il mio cervello; continuo a capire ancora una volta che certe cose è meglio lasciarsele scorrere alle spalle, capisco che in fondo bastano poche parole per colpire nel bene e nel male. Ora voglio riempirmi di suoni di ogni tipo, suoni cupi e caldi, voci di donne e chitarre taglienti, ritmi impazziti e sentire il malessere in musica, ho voglia di farmi venire la pelle d'oca con melodie decadenti che solo io riesco a codificare....tutto il resto non mi interessa, non fa per me. Sarebbe troppo facile addolcirsi con banalissimi suoni e arrangiamenti affrettati...ho bisogno di altro...adesso...

...dperd...

venerdì 10 ottobre 2008

Vega...di Ottobre

Giorni strani questi, fatti da tanti sospiri,sguardi bassi e tanta voglia di dire tutto ciò che cova dentro... da tempo ormai. La vendemmia è iniziata, si raccoglie ciò che c'è, ciò che il clima ha regalato a noi anime impazzite. Stiamo chiedendo troppo e ancora non pensiamo ai rischi, a tutto ciò che potrebbe accadere se la natura si ribellasse contro di noi. Piano piano sta avvenendo ciò che nel corso degli anni persone senza scrupoli hanno ignorato, persone che hanno riempito di bolo il loro stomaco ormai dilatato da anni e anni di vizi e stravizi. La recessione è iniziata, in sottofondo, come una colonna sonora di un film che sta per finire appena appaiono i titolti di chiusura...un lieve susseguirsi di avvenimenti più o meno gravi, avvenimenti che vengono ignorati dalle povere anime piene di pene...quotidiane. Ripeto, sono giorni strani questi, privi di un vero e proprio senso, ci trasciniamo un pò tutti, chi in modo più evidente e chi meno, chi cerca di riempire il giorno con qualcosa di utile e chi non ci prova nemmeno. Se c'è una lieve normalità, anche in questo periodo qualcosa si riesce a vedere con cromature diverse, ma se manca quella è molto difficile vedere anche in bianco e nero. Il sole c'è, un lieve venticello anche, tutto dovrebbe essere normale in queste giornate di ottobre, ma i volti riescono a nascondere bene i vari stati dell'anima, bastano poche espressioni o inespressioni...c'è chi ci riesce, chi lo lascia intravedere...chi finge...chi riempie gli occhi e le orecchie di immagini e suoni inutili. Io, cerco di rincuorarmi e di riempire l'anima da note pensate e sentite e di illuminarmi dalla fredda luce di Vega.

Janvs...

sabato 4 ottobre 2008

Life - is state - of Mind


Ottobre si è aperto cosi, con questi segni ad un muro e ogni segno è un ricordo di un amico che non c'è più. Qualcuno potrà pensare ad un amico umano e invece sto parlando di un cane, l'ennesimo, che non c'è più. Qualche pomeriggio fa ho deciso di riprendere la macchina fotografica dopo tanto tempo e fare qualche scatto, non mi sono mosso di molto, ho semplicemente fatto un giro attorno alla mia casa alla ricerca di particolari associati a qualcosa o qualcuno o ad un ricordo. Ottobre si è aperto anche con la scoperta di un nuovo artista, che definire cosi sarebbe davvero riduttivo; sto parlando del grande Mr.Doctor e dei suoi Devil Doll, proggetto nato alla fine degli 80 con l'intento di intrecciare composizioni ricercate a melodie mai ruffiane e scontate, per non parlare poi del cantato di Mr.Doctor (Mario Panciera), che riprende direttamente la scuola espressionista ovvero il canto-parlato. Ogni suo lavoro, composto da un unica traccia è qualcosa a parte e appesantirsi con i suoi dischi lo trovo davvero difficile, a meno che chi ascolta non abbia l'orecchio, ma soprattutto l'anima rivolta verso nuovi lidi musicali. Con i Devil Doll viene meno la forma canzone, la struttura, cosi perfetta, che viene difficile definirla con qualsiasi criterio. Ovviamente sto parlando solo da ascoltatore e non da musicista, anche perchè non avrei le competenze per farlo. In Italia pochi lo conoscono, ma in europa è considerato un Cult. Come spesso accade in Italia, purtroppo, artisti di questo calibro non vengono proprio considerati e ci masturbano le orecchie con le solite composizioni scontate, farcite da testi inutili e che non rispecchiano davvero lo stato d'animo delle persone e dell'ambiente intero. Per chi volesse approfonidire questo artista e questo proggetto, lascio questi link utili: Devil Doll (Unofficial My Space) e Sito Ufficioso. Ritornando a me e ad oggi in particolar modo, posso dire solo che le nuvole sono sono ricomparse in cielo e anche la pioggia oggi si è fatta sentire, dopo qualche giorno di pausa e sole stanco e dalla luce lieve e tiepida. Alle 15 si riparte per l'ennesima esibizione con il gruppo folk, si rimane qui in Calabria ma è sempre meglio che rimanere un sabato qui nel "Triangolo Del Pollino"(un giorno vi spiegherò un pò di cose a riguardo). Bè, vedo che come al solito sto degenerando con le cazzate, vi lascio prima che sia troppo tardi...al prossimo delirio....